martedì 11 marzo 2008


CIALTRONI....
Sono scene...Parole...Fatti...Facce che non vorremmo più vedere.
Il diritto di archiviarle come facenti parte di un passato che non vogliamo ricordare è il minimo che un Paese civile dovrebbe pretendere.
Singolari personaggi...Il "Disonorevole" Nino Strano (la cui "carriera politica" annovera perle di proposte legislative come quella di inserire il poker tra le discipline sportive riconosciute dal C.O.N.I. ) che bivacca nell'aula parlamentare con mortadella e champagne per festeggire la caduta del Governo Prodi in una tenuta più adatta ad uno sfigatissimo "Dandy di città" che al rappresentante di una Repubblica...
...Il Senatore Gustavo Selva (più oscuro di quella dantesca) che, dopo essere passato con la disinvoltura leggiadra di un ballerino di tip-tap, dalla DC alla P2, da AN a Forza Italia, svela in diretta televisiva di aver utilizzato un'ambulanza come mezzo di trasporto utile a raggiungere velocemente gli studi televisivi apostrofandola come una vecchia "volpata" giornalistica...
...L'accoppiata bipartisan Buttiglione-Soliani che, in piena polemica sugli stucchevoli privilegi di cui godono i Parlamentari sollevata dal libro "La Casta", si pongono spavaldi alla testa di una nutrita schiera di Senatori per portare all'attenzioe di chi di dovere un gravissimo problema: alla Buvette del Senato (dove un'orata con cipolline glassate costa come una rustichella in Autogrill n.d.r.) manca il gelato....
Sono solo i casi più eclatanti, forse più ridicoli, di quella classe politica nella quale fortunatamente non ci riconosciamo più e che sicuramente non ci rappresenta. Anche loro lo hanno capito...E allora via a cambiare simboli, a spacciare per nuovo cio' che nuovo non è, facendosi garanti di opere di moralizzazione e di tagli agli sprechi.
Entrambi gli schieramenti, però, se dissentono sulle linee programmatiche reciproche sembrano convergere amichevolmente su un punto: non bisogna disperdere i voti.
Quel voto che potrebbe andare a quelle liste civiche, come la nostra, nate dal basso, da quel senso di disagio che loro stessi hanno creato con la precarietà, l'insicurezza economica e quella nauseante sensazione di essere spettatori impotenti al furto del proprio futuro.
Quel futuro che loro vorrebbero progettarci...ancora una volta...pur essendo lontani anni luce da ciò che significa vivere la quotidianità.
Quel voto "sprecato" che oggi è l'unico mezzo che hai, che ho, che abbiamo perchè gli Strano...I Selva...I Buttiglione...Le Soliani siano una pagina di storia di questo Paese da dimenticare in fretta per guardare avanti.
Filippo Regis

mercoledì 5 marzo 2008

PER IL BENE COMUNE











Nasce la lista nazionale Per Il Bene Comune.
Siamo presenti con i nostri candidati
in tutte le circoscrizioni d'Italia.
Se vuoi davvero cambiare il nostro Paese, il 13 e 14 aprile

VOTA 
PER IL BENE COMUNE