venerdì 6 giugno 2008

BARILI DI BALLE



Sarà capitato a tutti, ultimamente, di essere colti da una sorta di crisi apoplettica nel recarsi in un qualsiasi distributore per il rifornimento di carburante. Un mix di sintomi che vanno dall'aumento vertiginoso delle pulsazioni, al fiato corto, dagli spasmi muscolari alla congestione del volto che va ad assumere smorfie di sempre più palese insofferenza mentre, guardando le cifre che corrono sul display, ti passa davanti tutta la tua vita ad una velocità tale che spesso capita di vedere, in coda, i primi due o tre fotogrammi della vita di quello che sta aspettando dietro di te.

Incominci a maledire "le 7 sorelle" che, dopo il vertiginoso aumento del greggio, sono sempre meno "sorelle" e sempre più "figlie di...".

Sentimenti di disprezzo che pensavi incapace di provare affiorano, senza inibizione alcuna, ripensando al Sultano che regala 5 milioni di euro alla Città di Bari, dispensando Rolex come fossero cotillons prima di salpare con la sua dimora galleggiante dalla stessa superficie calpestabile di Palazzo Chigi e che (un po') gli stai pagando anche tu.

Cominci a nutrire forti dubbi sul tuo grado di tolleranza nei confronti di tutto cio' che abbia un qualcosa di bianco attorcigliato in testa...Fosse anche un asciugamano...Neanche la tua vicina di casa appena uscita dalla doccia, sulla quale tanto hai fantasticato, sembra essere risparmiata.

Risali in macchina più pesante di 33 litri e alleggerito di 50 euro con la mente che torna ai bei tempi andati...Quando un litro di gasolio costava 800 lire...Quando con 10.000 lire la lancetta del carburante faceva un vigoroso balzo all'insu'...Mentre ora 20 euro bastano appena ad un flebile segno di vita.


I viaggi in macchina, specie quelli in orario notturno, quando la strada è libera dal traffico, la monotonia dell'asfalto, interrotto solo da qualche autogrill nel quale sostare per una sacrosanta pausa caffè, conciliano i pensieri.


Ed è in uno di questi viaggi, quando la voce del navigatore non interrompe il tuo cd preferito, tra una sigaretta e l'altra, ripensando a quei 33 litri...A quei 50 euro...Soffocati i bellici istinti nei confronti del Sultano & Co. che mi sono venute in mente alcune elementari...Quasi infantili perplessità sul caro-carburanti:


-Se il gasolio è un prodotto della raffinazione del greggio meno "sofisticato" della benzina e quindi verosimilmente meno costoso da ottenere...Perchè costa uguale?


-Se una volta un litro di benzina costava 1.400 lire e uno di gasolio 800. Perchè la benzina non costa oggi 2,6 euro al litro?


L'abilità nell'arte del "far di conto" è ormai diventata una costante esistenziale per la maggior parte delle persone che vivono del proprio lavoro e quando quello splendido strumento di informazione rappresentato da Internet, ti consente di andare a vedere quanto costava (ad esempio nel 2000) il celeberrimo "barile" di petrolio, partendo dal presupposto che la matematica non è un'opinione, è facile comprendere che qualcosa non torna e che forse puoi ricominciare a fantasticare sulla tua vicina senza il rischio di incorrere a rigurgiti anti-OPEC.


Nel 2000 un barile di greggio era quotato 60 $.

Sempre nel 2000 un dollaro corrispondeva a 1,2 euro.

Quindi un barile di petrolio veniva quotato 72 euro.


Oggi un barile di greggio "costa" 115 dollari

Ma ,oggi, un dollaro corrisponde a 0,62 euro.

E quindi il nostro barile costa 71,3 euro !!!


A parità di costo "alla fonte" il prezzo del carburante é aumentato vertiginosamente fino a raddoppiare nel caso del diesel.


Sarà forse perchè le autovetture a gasolio in circolazione sono altrettanto vertiginosamente aumentate rispetto a qualche anno fa? Non sarà per le accise statali?
Non sarà che l'aumento del costo del greggio (impennato negli ultimi 3 anni) sia il frutto delle speculazioni dei grossi gruppi finanziari danneggiati da operazioni come i Bond Argentini, Parmalat o i mutui subprime?


Mia nonna era solita dire che "a pensar male si commette peccato ma spesso ci si piglia"...E la vetusta saggezza della Buonanima trova conferma tra le pagine del web dove si puo' facilmente trovare l'elenco delle tasse e tassettine che ognuno di noi versa inconsapevolmente nelle casse dell' Erario ogni qual volta decide di placare la sete del proprio serbatoio:


-1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;

-14 lire per la crisi di Suez del 1956;

-10 lire per il disastro del Vajont del 1963;

-10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;

-10 lire per il terremoto del Belice del 1968;

-99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;

-75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;

-205 lire per la missione in Libano del 1983;

-22 lire per la missione in Bosnia del 1996;

-0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004


...Naturalmente i.v.a. esclusa...!


Ora, sapere che parte del consumo di un combustibile obsoleto, inquinante e terribilmente caro serva alla ricostruzione di strutture così violentemente colpite da tragedie naturali come l'Irpinia e il Vajont un po' mi conforta...Anche se, a quanto pare, rischiano di divenire opere più ardue e longeve della ricostruzione della "Sala d'ambra" e delle sue 6 tonnellate di minuscoli tasselli nel palazzo di Tzarskoje Selo a San Pietroburgo ("svuotata" dalle SS nell'estate del '41 e interamente ricostruita per volere del Governo di Putin n.d.r.), ma, seppur sforzandomi, non mi pare di ricordare, nell'ultimo mio soggiorno a Firenze, di aver notato segni evidenti riconducibili all'uvione del 1966.
E se, come è logico pensare, una tassa istituita per un preciso scopo dovrebbe naturalmente cessare di esistere al raggiungimento dello scopo stesso, ma vedendo che ciò non accade; ipotizzando una tendenza continua ed esponenziale all'aumento di una risorsa limitata come il petrolio, possiamo immaginare cosa ci riservi un futuro non certo lontano.
Viene da chiedersi, allora, perchè non si è cercato prima fonti di combustibile alternativo?
Perchè FIAT commercializza in Brasile (...IN BRASILE !!!) la "Siena Tetrafuel", capace di alimentarsi con 4 diverse tipologie di carburante compreso l'etanolo (ottenuto dalla fermentazione dello zucchero n.d.r.) ?
Più di 50 anni fa un francese, Hector-Pierre Vaes, modificò la sua Chevrolet in maniera abbastanza rudimentale. Fondamentalmente aveva 2 serbatoi: 1 che conteneva GPL (per sopperire all'ammanco di potenza) e 1 che conteneva...ACQUA!
Fece il giro D'Europa, per 1855 km in 56 giorni, consumando pochi litri di GPL e usurando poco o nulla gli elettrodi che innescavano la reazione elettrolitica che serve a generare l'ortoidrogeno.
Comunicò i risultati di questo test all' allora presidente francese Mitterand che però, pare non abbia reputato "opportuno" percorrere questa strada o rendere partecipi il resto del mondo.
Dall' idea di Vaes, un'altro "inventore", tale Paul Pantone, ha brevettato un sistema in grado di modificare qualsiasi motore a scoppio perchè possa essere alimentato da una miscela di idrocarburi (benzina) al 25% e comunissima acqua al 75%.
Sarebbe l'invenzione del secolo se non fosse che Renault presentò già nel 1987 un'auto che, con questo tipo di alimentazione, era in grado di fare 50 km con un litro....D'acqua. Si chiamava "Vesta 2", auto rivoluzionaria e all'avanguardia che, invece di essere commercializzata (sarebbe oltrettutto costata meno di una normale vettura), oggi fa bella mostra di sè al museo dell'automobile di Parigi.
Inutile porsi la domanda del perchè un sistema simile non venga prodotto su larga scala o quantomeno venga data la giusta informazione sulla sua esistenza...Il tempo dei quesiti è finito...Come il mio viaggio notturno...Uno dei tanti.
Resta un ultimo pensiero...Una fantasia quasi erotica...Quanto sarebbe bello fermarti da uno che sta annaffiando il giardino e dirgli: "Scusi...Mi fa il pieno?"
Se l'acqua diventasse il combustibile da autotrazione più diffuso diventeremmo uno dei Paesi più ricchi del mondo...
...Potremmo andare a Bari...Dallo Sceicco...Poco prima che salpi...E dirgli:
Hai sete?...
...La vuoi l'acqua?...
2,5 euro al litro !!!
Se no ...BEVITI IL PETROLIO !!!
Filippo Regis






martedì 15 aprile 2008

I "NOSTRI"



Sono 120.000 le persone che hanno votato la Lista Civica "Per Il Bene Comune".

Ad analizzare il freddo dato del Viminale..Quello 0,3% che quasi non si vede non rende giustizia a cio' che rappresenta.

120.000 persone...Non basterebbero San Siro e l'Arena di Verona per contenerli...

...Se ci prendessimo per mano, tutti insieme, potremmo "accompagnare" l'Arno dalla fonte alla foce...Occupare entrambi i binari della Torino-Milano...O "abbracciare" l'Etna.

Lo 0,3% che per i giornali sembra poco...Niente. 120.000 persone che, per noi, sono tante...TANTISSIME.

Persone che hanno imparato a conoscerci attraverso internet a causa del vergognoso silenzio dei nostri mezzi di comunicazione e che oggi, a giochi fatti, ci chiedono di continuare in virtu' di quel voto che reputano tutt'altro che sprecato.

Persone che hanno speso il proprio tempo per mandare e-mail, parlare di noi, e andare a mettere una croce sul simbolo di una lista nata con pochi mezzi ma tanta voglia di fare e che potesse rappresentare una piccola speranza di alternativa.

A voi va il nostro grazie. Un grazie incondizionato se non dal vincolo della promessa che non ci fermeremo qui.

Continueremo, come abbiamo fatto fino ad ora, con la testa sulle spalle, con l'esperienza maturata nel corso di queste Elezioni che speriamo ci servirà ad essere più incisivi in futuro.

Le schede, i sondaggi, i numeri vanno...Restano i progetti e tanta, tanta strada da fare ancora. Ci conforta sapere che, con noi, ci sono 120.000 persone in più di ieri.

Filippo Regis

martedì 11 marzo 2008


CIALTRONI....
Sono scene...Parole...Fatti...Facce che non vorremmo più vedere.
Il diritto di archiviarle come facenti parte di un passato che non vogliamo ricordare è il minimo che un Paese civile dovrebbe pretendere.
Singolari personaggi...Il "Disonorevole" Nino Strano (la cui "carriera politica" annovera perle di proposte legislative come quella di inserire il poker tra le discipline sportive riconosciute dal C.O.N.I. ) che bivacca nell'aula parlamentare con mortadella e champagne per festeggire la caduta del Governo Prodi in una tenuta più adatta ad uno sfigatissimo "Dandy di città" che al rappresentante di una Repubblica...
...Il Senatore Gustavo Selva (più oscuro di quella dantesca) che, dopo essere passato con la disinvoltura leggiadra di un ballerino di tip-tap, dalla DC alla P2, da AN a Forza Italia, svela in diretta televisiva di aver utilizzato un'ambulanza come mezzo di trasporto utile a raggiungere velocemente gli studi televisivi apostrofandola come una vecchia "volpata" giornalistica...
...L'accoppiata bipartisan Buttiglione-Soliani che, in piena polemica sugli stucchevoli privilegi di cui godono i Parlamentari sollevata dal libro "La Casta", si pongono spavaldi alla testa di una nutrita schiera di Senatori per portare all'attenzioe di chi di dovere un gravissimo problema: alla Buvette del Senato (dove un'orata con cipolline glassate costa come una rustichella in Autogrill n.d.r.) manca il gelato....
Sono solo i casi più eclatanti, forse più ridicoli, di quella classe politica nella quale fortunatamente non ci riconosciamo più e che sicuramente non ci rappresenta. Anche loro lo hanno capito...E allora via a cambiare simboli, a spacciare per nuovo cio' che nuovo non è, facendosi garanti di opere di moralizzazione e di tagli agli sprechi.
Entrambi gli schieramenti, però, se dissentono sulle linee programmatiche reciproche sembrano convergere amichevolmente su un punto: non bisogna disperdere i voti.
Quel voto che potrebbe andare a quelle liste civiche, come la nostra, nate dal basso, da quel senso di disagio che loro stessi hanno creato con la precarietà, l'insicurezza economica e quella nauseante sensazione di essere spettatori impotenti al furto del proprio futuro.
Quel futuro che loro vorrebbero progettarci...ancora una volta...pur essendo lontani anni luce da ciò che significa vivere la quotidianità.
Quel voto "sprecato" che oggi è l'unico mezzo che hai, che ho, che abbiamo perchè gli Strano...I Selva...I Buttiglione...Le Soliani siano una pagina di storia di questo Paese da dimenticare in fretta per guardare avanti.
Filippo Regis

mercoledì 5 marzo 2008

PER IL BENE COMUNE











Nasce la lista nazionale Per Il Bene Comune.
Siamo presenti con i nostri candidati
in tutte le circoscrizioni d'Italia.
Se vuoi davvero cambiare il nostro Paese, il 13 e 14 aprile

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PER IL BENE COMUNE